IN BILICO SUL TONDO: VI DONO DUE TALISMAN





Ci sono giorni in cui non dormo e penso a te...

A te, mondo. A te, civiltà. A te che ti fai padrone dei miei pregi e difetti, virtù e vizi. Ci sono giorni in cui il cuore si riempie di domande, i pensieri corrono come onde impetuose, e io mi sento come un granello di sabbia nel tuo vasto deserto. Giorni in cui il corpo è calmo, ma l'anima è stanca.

Ti guardo, mondo, e vedo il tuo splendore e la tua follia. Sei capace di grandi creazioni, ma anche di distruzioni insensate. Mi chiedo come abbiamo potuto arrivare fin qui, con una tale abbondanza di bellezza e una tale miseria di spirito.

Non è facile accettare questa dicotomia. Ci sono momenti in cui la sensazione di vertigine è così forte che mi fermo. Come se il terreno sotto i miei piedi non fosse stabile, come se tutto potesse crollare in un attimo. Eppure, so che è solo un'illusione. O forse è una verità che il mio cuore non vuole accettare.

In questi momenti, mi chiedo: come posso crescere? Come posso navigare questo mare tempestoso senza perdere me stessa? La risposta non è mai semplice. Ma forse si trova nell'accettare che siamo tutti parte di un gioco più grande, un gioco che non possiamo controllare del tutto.

La crescita personale non è solo una serie di obiettivi raggiunti o difetti superati. È imparare a danzare con il caos, a trovare l'armonia anche quando tutto sembra dissonante. È ricordare che, anche nei momenti di stanchezza e confusione, siamo parte di qualcosa di meraviglioso e complesso.

Allora, anche se ci sono giorni in cui non dormo e penso a te, mondo, capisco che il mio ruolo non è cercare di risolvere tutto. Il mio compito è restare fedele a ciò che sono, contribuire con il mio piccolo raggio di luce e continuare a crescere, un passo alla volta.

E tu, lettore, che fai nei giorni in cui ti sembra che il mondo ti traballi sotto i piedi? Ti fermi? Ti ascolti? Hai il coraggio di trasformare il caos in una melodia che racconta chi sei veramente?

Crescere non significa eliminare la vertigine. Crescere è accettare il disordine come parte della creazione, è imparare a reggere il peso dei giudizi senza lasciarsi schiacciare, è restare fedeli a se stessi anche quando il mondo cerca di cambiarci.

Per aiutarti in questo cammino, ti lascio due "talismani", due pratiche che possono guidarti nei momenti di incertezza:

1. Meditazione del Respiro Consapevole

Trova un posto tranquillo dove puoi sederti comodamente. Chiudi gli occhi e porta l'attenzione al tuo respiro. Inspira profondamente contando fino a quattro, trattieni l'aria per due secondi, quindi espira lentamente contando fino a sei.

Mentre respiri, immagina che ogni giudizio o pensiero negativo che hai sentito da altri scivoli via con ogni espirazione. Lascia che il ritmo del tuo respiro diventi il tuo centro, una base stabile su cui appoggiarti. Concediti cinque minuti di questa pratica per ritrovare la calma interiore.

2. Meditazione dell'Accettazione

Seduto o sdraiato in un luogo confortevole, chiudi gli occhi e porta alla mente i commenti o i giudizi che ti disturbano ("Non mi piace che tu balli", "Non dovresti fumare o mangiare troppo").

Immagina queste parole come nuvole nel cielo: osservale senza giudicarle, lasciale passare e dissolversi. Ripeti a te stesso: "Sono padrone delle mie scelte. Accetto me stesso così come sono." Continua finché non senti un senso di leggerezza, come se quelle nuvole non potessero più oscurare il tuo sole interiore.

Ricorda: il controllo sull'altro inizia con il controllo su noi stessi. Lascia che questi momenti di meditazione ti aiutino a ritrovare il tuo centro e la tua forza. Il mondo è in bilico, proprio come noi, ma dentro di te c'è un equilibrio che puoi sempre ritrovare.

In bilico, ma mai soli

Crescere è un cammino condiviso, fatto di passi incerti e scoperte luminose. Anche nei momenti di caos, ricorda che porti con te questi talismani: la calma del respiro e l'accettazione di ciò che sei. E così, un giorno alla volta, trasformerai il disordine in una danza e la vertigine in un volo.


Stefania Colasanti

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