Popolana senza volto


Discredente è il mio corpo e inutile è nascondere ad esso l’anima mia.
Si abbracciano e vanno silenti verso le fiamme del  mondo reale, senza fatica per raggiungere  quel mondo  dantesco dove, magari Caronte, potrebbe essere scusa plausibile.
Peccato!!! Urlo alle mie mani ed alla mia parte femminile poco affidabile.
Peccato!!! Urlo alla mia  anima senza pudore.
Peccato!!! Urlo al mio Dio mentre bramo pensieri verso un Uomo che non è mio.
Distolgo allora le dita che lo cercano con passione, eludo la mente con musica dolce, stringo le gambe per non sentire il calore di un attimo...
Come posso fermare il mio cuore?
Lui non sente ragioni, lui conosce solo una via, quella della dissolutezza e della leggerezza; ma non è questo poi l’amore?
Perdere la mia anima per te, Uomo non mio, oppure lasciare che il cuore plachi questa sete?
Sconforto di un sentimento rubato… ma mai saprai di questo ticchettio d’Infedele passione e mai canterai la gloria di un corpo che già si è arreso al Cielo!
Io popolana nei miei sogni... io resto senza volto.



di:

 Stefania Colasanti 

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