Popolana senza volto
Discredente è il mio corpo e inutile è nascondere ad esso
l’anima mia.
Si abbracciano e vanno silenti verso le fiamme del mondo reale, senza fatica per raggiungere quel mondo dantesco dove, magari Caronte,
potrebbe essere scusa plausibile.
Peccato!!! Urlo alle mie mani ed alla mia parte femminile
poco affidabile.
Peccato!!! Urlo alla mia
anima senza pudore.
Peccato!!! Urlo al mio Dio mentre bramo pensieri verso un
Uomo che non è mio.
Distolgo allora le dita che lo cercano con passione, eludo
la mente con musica dolce, stringo le gambe per non sentire il calore di un attimo...
Come posso fermare il mio cuore?
Lui non sente ragioni, lui conosce solo una via, quella
della dissolutezza e della leggerezza; ma non è questo poi l’amore?
Perdere la mia anima per te, Uomo non mio, oppure lasciare
che il cuore plachi questa sete?
Sconforto di un sentimento rubato… ma mai saprai di questo
ticchettio d’Infedele passione e mai canterai la gloria di un corpo che già si
è arreso al Cielo!
Io popolana nei miei sogni... io resto senza volto.

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