REATO
REA
Carcerata,
come la peggiore delle ree,
in un corpo dove l’esteta ha posato
con incapace negligenza
perfezioni infime
profonde
come l’inferno.
Arti creati per la gioia del lavoro
Testa ricoperta di soave seta
A nascondere una mente
Grazia incessante per oscurare gli odi
Carcerata resto come rea
Colpevole si, vostro Onore!
Colpevole per amare questo mio imperfetto
E mortale corpo
Rea
per aver incatenato l’anima mia
a questa prigione .


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