"Gli aiuti internazionali sono sempre ben accetti. Ma a un certo punto, quando ti ritrovi la casa piena di soldatini, aerei e carri armati giocattolo, viene naturale chiedersi: 'Grazie… ma mo’ famo da soli?'" Una storia di fantapolitica Immaginate la scena. Ufficio presidenziale di Kiev. Zelensky si passa una mano tra i capelli, sospira, poi afferra il telefono. Dopo un attimo di esitazione, compone il numero. Dall'altra parte, una voce bassa e calma risponde. "Da?" "Ciao, Vladimir... lo so, lo so, sei arrabbiato. Anch'io, guarda. Ma senti, metti su il caffè che arrivo. Ci facciamo due chiacchiere e magari anche la pace. Che ne dici?" Silenzio. Poi un respiro profondo. "Ti aspetto." Ecco, se bastasse un caffè per sistemare le cose, la geopolitica sarebbe un affare molto più semplice. Ma qui parliamo di realpolitik, di giochi di potere, di strategie economiche e di una guerra che nessuno sembra voler chiudere, se non quelli che la...