PER ANDREA. SII POSITIVO? NO, SII VERO.
PER ANDREA. Basta con l’ipocrisia travestita da crescita personale. Un nuovo atto di pura infamità. Sì, io la chiamo così: criminalità senza confini, senza barriere, senza regole. Non si parla. Non si discute. Non c’è confronto. Neanche quella scazzottata che almeno lasciava addosso un livido e una domanda. Quella che finiva con una birra e un’occhiata di intesa, mentre il dolore delle botte diventava rispetto. No. Oggi non è così. Oggi si ammazza e si pensa di aver risolto tutto. Poi, ovviamente, io, che scrivo, che predico crescita personale, che provo ad aiutare , mi ritrovo a dire “sii positivo” e a prendermi un bel vaffanculo in faccia da chi mi chiede consigli. E sai cosa? A volte hanno ragione. A volte l’unica risposta possibile è un abbraccio e un sussurro: “Scusami.” CONFESSIONE Sono troppo arrabbiata. Non giudico chi o cosa. Sono incazzata con la mia stessa inermità. Oggi, un ragazzo, un figlio del mondo, ha lasciato il suo destino nelle mani di altri. E io, cosa posso ...