-RACCONTO "PER GRANDI"- Conoscete Erina? Forse si o forse troppo distratti e non l'avete notata? Poco importa, ve la racconto io. Immaginate uno specchio, sapete, uno di quelli che si incollano al muro, lungo tre metri , alto uno. Immaginate ora un letto riflesso dentro a questo specchio, un grande letto morbido, testiera in ferro battuto e grandi sfere ad impreziosirlo. Immaginate la luce di una candela e il suo profumo intenso di oppio. Immaginate una voce calda che riempie la stanza di gemiti e richieste oscene. Immaginate un corpo, magro e con curve senza vergogna, curve che sottolineano una vita piccola e sinuosa; osservate in quello specchio come si riflette l’ondeggiare del suo sedere, natiche puttane che si danno al ritmo del sesso mentre la schiena asseconda, inarcando...